Sì, perché crescere, in fin dei conti, non è poi così bello come sembra: sempre meno tempo per noi stessi e le cose che più ci piacciono, lavoro e sempre più tempo da dedicare a problemi da adulto… senza dimenticare che prima o poi arriva anche il terribile momento in cui vedi molte persone della tua vita lasciare per sempre questo mondo.
Spesso ricordo quando alle medie, con le mie compagne di classe, non vedevamo l’ora di compiere tredici anni; sì, perché quei tredici anni ci facevano sentire più adolescenti e meno bambine, ci facevano fantasticare sui ragazzi e le storie d’amore stile film. Ma cos’è un anno in più a quell’età, se non un semplice numero che ci ricorda il tempo che passa?
La vita ci pone davanti dei momenti di gioia e dei momenti difficili e colmi di dolore, non possiamo sapere cosa ci aspetta domani e tormentarci, cercando invano di prevedere un futuro ignoto, non farà altro che rovinarci gli irripetibili attimi del presente. Ecco perché penso che la ragione della infelicità di molte persone sia l’incapacità di godersi il momento, con conseguente rabbia per esserselo perso.
Ogni anno della nostra vita è importante e ogni singolo giorno ha un potenziale infinito di felicità da regalarci, ciò che conta è restare sul pezzo, vivere alla giornata e smetterla di catapultarsi sul passato o futuro… perché quello che possiamo regalare a noi stessi per star bene è ADESSO.





